Monday, April 29, 2013

La Traviata è in edicola alla Mastro Pagliaro.


La Traviata è in edicola. 
Un Grazie di Cuore al Teatro Comunale di Modena, a Stefano Ascari, a Gaia della Valle e a tutti gli amici che l'hanno reso possibile.
Prossimamente: l'Otello e l'Aida.

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La Traviata è in edicola. Un grazie di Cuore al Teatro Comunale di Modena, a Stefano Ascari, a Gaia della Valle e a tutti gli amici che l'hanno reso possibile.
Prossimamente: l'Otello e l'Aida.

Wednesday, February 27, 2013

L'Aida alla Mastro Pagliaro

Due mesi per realizzare 32 pagine a colori.
Due mesi per capire  e studiare.
Due mesi per cambiare stile di disegno.
Due mesi scanditi da una pagina al giorno: una in bianco e nero e una a colori.
Due mesi per tornare al ripasso a china.
Due mesi senza poter fare altro.
Due mesi per farsi perdonare dalla mia bella.

Per realizzare il personaggio di Aida mi sono ispirato al volto di Marta, qui fotografata dal bravissimo Edoardo Amati.

 foto di Edoardo Amati ©

 foto di Edoardo Amati ©

Alberto Pagliaro 2013 ©

Alberto Pagliaro 2013 ©
Mi aspettano giornate epiche...

Friday, February 15, 2013

L'Otello alla Mastro Pagliaro

Pagliaro-Ascari 2013 ©
L' Otello è in stampa.Questa mattina sveglia presto per finire le ultime cose.
Colazione all'inglese: una fetta di pane tostato, una tonnellata di pancetta, un uovo e un caffè alto.  Euro 2.50.

Riguardo tutte le tavole sperando di non avere fatto minchiate, controllo il profilo colore e gli occhi dei personaggi: ho un'ossessione per gli occhi dei personaggi, perché tendo a dimenticarmi di fare le pupille, che poi si tratta di fare un punto, piccolissimo, ma così è; me ne scordo.

In questi mesi di intenso fare, ho pensato a quanto questa passione tenda ad isolarci o a farci apparire assenti anche quando sorridiamo a qualcuno davanti ad una pizza o mentre si prepara la cena alla propria compagna, ma così non è; o meglio, lo è solo in parte e in questa parte ci stanno: incomprensioni, silenzi, spalle voltate e qualche pianto. Poi però c'è l'altra parte, quella che ci racconta e che facciamo fatica a far capire, perché chi crea, fa fatica a far capire, sempre. Quindi, la felicità di un'artista, non si misura con la qualità delle sue opere, ma con la sua capacità di trovare persone che quella parte, quella che si fa fatica a spiegare, la capiscono bene e che magari ne ridono, e qui si torna all'uomo, l'unica cosa che voglio essere. Un uomo che disegna bene e che fa tante altre cose, tutte fatte male o malino, come cucinare.

Questa è la prima pagina dell'Otello e la prima pagina è quella che: “se fatta questa, poi tutte le altre si disegnano da sole”.... e qui si mente sapendo di mentire. Coglione.
L'ho disegnata, l'ho colorata e l'ho amata da subito.

Sunday, November 04, 2012

Felicità tamarra alla Mastro Pagliaro

Felicità tamarra.

Durante il mio incontro con il pubblico a Lucca Comics, ho affermato di essere felice.
Durante il mio incontro con il pubblico a Lucca Comics, ho affermato che disegnerò solo cose fantastiche. Sirene, Mostri, Bimbi con il pisello di fuori e forse un libro di cucina.
Durante il mio incontro con il pubblico a Lucca Comics, ho affermato che disegno fumetti per trovare pace.
Durante il mio incontro con il pubblico a Lucca Comics, ho affermato che ho bisogno di staccare la testa per un po'.
Durante il mio incontro con il pubblico a Lucca Comics, ho affermato che disegno cose senza senso, ma che in realtà un senso ce l' hanno; il problema però, è che non so spiegare questa cosa.

Non ho voglia di raccontarmi; non ho voglia di scrivere parole, non ho voglia di raccontare attimi, non ho voglia di fare primi piani sui miei occhi.

Vorrei invece giocare a calcetto e disegnare figure tamarre. Punto. Solo questo vorrei fare.



Tuesday, October 30, 2012

Omaggio alla Mastro Pagliaro

A Lucca comics per tutti i miei lettori.
Nel riquadro vuoto ci sarà il vostro volto.






Ciao

La mano a Lucca Comics

A Lucca Comics allo stand di Edizioni BD oltre a " I figli della schifosa" la raccolta di tutte le mie storie partigiane pubblicate su Il Vernacoliere, troverete anche l'edizione completa della serie  francese "La mano", scritta da Philippe Thirault e disegnata da me.

La parabola di cinque amici a cui la vita è sfuggita di mano, diventa il racconto dell’atroce conflitto che insanguinò l’Italia durante gli Anni di Piombo; è la storia di come un’intera generazione – e un’intera nazione – si è svegliata dal sogno e ha perso l’innocenza. Lasciandosi dietro ferite ancora difficili da rimarginare.


Questo fumetto mi ha fatto scoprire fragile, e le opere  che oggi disegno, nascono da quella fragilità.
Ogni esperienza ci forma, e questo fumetto mi ha permesso di trovare una nuova strada, che sono felice di percorrere.